Chi è Florent Hadergjonaj, il terzino dello Young Boys che interessa al Napoli? Semplice, uno svizzero di origini kosovare-albanesi. Un altro direte voi, ma in Svizzera ormai sembrano essersi abituati. Tra Shaqiri, Dzemaili, Behrami, Granit Xhaka e Mehmedi, pare che nel territorio elvetico si sia aggiunto un nuovo cantone chiamato Albania. Vista così sembrerebbe una barzelletta, ma in realtà sono diverse le ragioni, molte drammatiche, che hanno portato a tutto ciò.

Le guerre innanzitutto, la povertà, le persecuzioni di Milosevic tra gli anni ’80 e ’90, ma soprattutto la voglia di libertà dopo decenni di dittature. In particolare quest’ultimo era il desiderio della famiglia Hadergjonaj. Una nuova vita, allegra e spensierata, lontano dalle bombe e dai carri armati. Allora via, prendete il necessario che si parte. Verso un sogno, verso una speranza. Verso la pace.

Ad attenderli la già folta comunità albanese presente in Svizzera. Giusto il tempo di ambientarsi, che nel 1994 viene al mondo Florent, Florent Hadergjonaj. Langnau im Emmental la città dove nasce e cresce. Nel Canton Berna oltre ad ingozzarsi di latte e formaggi, scopre anche la passione per il pallone. Gioca, delle volte si fa male, ma l’importante è divertirsi. Gli osservatori del Lucerna vedono in lui una giovane promessa, e nel 2009 lo portano nel Canton omonimo, dove trascorre due anni con le giovanili.

Poi nel 2011 la chiamata dello Young Boys, squadra del cantone dove è nato e cresciuto. Qui si dimostra definitivamente calciatore, precisamente come terzino destro, che all’occorrenza può fare il difensore centrale o addirittura il mediano. A Berna offre buone prestazioni, tanto da guadagnarsi l’Under 21 elvetica e l’attenzione del Napoli. La società azzurra pare intenzionata a prenderlo in prestito con diritto di riscatto, in modo da liberare Christian Maggio. Ma i dirigenti dello Young Boys non sono molto d’accordo.

Quest’ultimi vorrebbero subito 3 milioni di euro per lasciarlo andare. Insomma un bell’affare, considerando la storia del ragazzo. Se qualcuno avesse detto una cosa simile diversi anni fa, probabilmente non ci avrebbe creduto. Invece anche i sogni più difficili possono avverarsi. È proprio vero ciò che disse Forrest Gump nell’omonimo film: “la vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quel che ti capita”.

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