Champions: Favola Celtics, Barcellona Sconfitto

Leo Messi avrebbe voluto usare il “ciuccio” per festeggiare la nascita del piccolo Thiago (cinque giorni) e raccontargli la prima favola. Ed invece la storia a lieto fine, quella in cui il meno forte trionfa sul favorito, la scrive il Celtic di Lennon che si regala una preziosissima vittoria in Champions (2-1) contro la squadra più forte di tutti i tempi. Al “Celtic Park”, in visibilio, scorrono i titoli di coda sull’impresa che “costa” ai blaugrana anche l’imbattibilità stagionale dopo 13 vittorie ed un pari nel Clasico contro il Real.

SPAGNOLI PALLEGGIANO, SCOZZESI SEGNANO. Il “miracolo” scozzese è fatto di sostanza e fisico. Spazi intasati, corsa, cuore. Inutile giocarsela sulla tecnica con i catalani soprattutto quando i migliori palleggiatori al mondo, nel primo tempo, fanno segnare un possesso palla dell’82%. Roba da guinness. Ma le statistiche non fanno gol. Il Celtic sì. Al 21’, nel bel mezzo della fitta e sterile ragnatela spagnola, sbuca la testa di Wanyama Mariga, il fratello di McDonald. Jordy Alba se lo perde ed il Celtic Park esplode di stupore prima che di gioia.

REAZIONE FURIOSA MA… La replica degli (ex)” Invincibili” si innesca appena il pallone viene messo al centro. Il Celtic, che già dal secondo numero 1 aveva alzato due linee a protezione di Forster, piazza le barricate. Messi e Sanchez le superano ma vengono fermati rispettivamente da traversa e palo. E quando non c’è il legno, c’è Forster a fare l’acchiappatutto.

RIPRESA, LA FAVOLA DI WATT. Nei secondi 45 canovaccio e padroni del match restano gli stessi. Così come la musica. Il Barcellona porta palla e qualche pericolo ( Pedro e Messi), Forster fa il fenomeno ed ipnotizza prima Sanchez e poi la Pulce ( prodezza assoluta del portiere su un tiro a botta sicura dell’argentino). L’assedio, consumato in spazi stretti, serrati ed irrespirabili, finisce quando comincia un’altra favola. Quella dello sbarbatello Watt, 18 anni. Appena entrato il ragazzino ( minuto 39) va di cuore su un rinvio di Forster, corre verso il sogno e lo corona, trafiggendo Valdes.

BARCA IN GINOCCHIO, MESSI SOLO LA FIRMA. I Campioni di tutto sono tramortiti e per poco Watt non trasforma la favola in leggenda quando parte in contropiede e viene fermato (in modo dubbio) da Mascherano. Nel finale c’è spazio per la rete, al minuto 90, di Leo Messi. La prima da papà, ben diversa da come era stata sognata e progettata. Vince la squadra meno spettacolare e più pragmatica. Chissà cosa dirà adesso Xavi che aveva bollato gli scozzesi come “anti-calcio” dopo la gara di quindici giorni fa al “Camp Nou”. Quella che il Barcellona vinse 2-1 e con un gol al 94’. Il Celtic ha già risposto. Senza chiacchiere, con i fatti e i punti . Tre, che riaprono i giochi nel girone.