Cavani torna a Napoli per Football Leader: tra Amore dei tifosi e nostalgia di casa

Cavani e il Napoli: un amore mai finito e che potrebbe riaccendersi...

Si dice che “chi viene a Napoli piange due volte: quando arriva e quando parte”. Cavani sembra saperlo bene e l’ha provato direttamente sulla sua pelle. El Matador ha fatto il suo rientro a Napoli per ritirare il premio Football Leader 2017 e l’emozione dell’uruguaiano nel rincontrare il suo amato popolo è stata visibile alle telecamere e agli spettatori presenti nella sala dell’Hotel Royal Continental. Al suo arrivo in città i tifosi presenti nei dintorni dell’Hotel napoletano hanno fatto festa. Chi ha tentato di abbracciare e chiedere un autografo a Cavani, chi semplicemente ha acceso dentro di sé il ricordo delle giocate del Matador. Insomma Napoli non ha mai dimenticato l’attaccante uruguaiano, che a sua volta ha lasciato in città un pezzo del suo cuore.

Cavani a Napoli: le parole dell’uruguaiano

“Non mi escono le parole per l’emozione. La mia famiglia lo sa. A Napoli ho lasciato un pezzo di cuore. Non è mai successo con nessun’altro club” – confessa un emozionato Cavani durante la premiazione Football Leader. L’amore reciproco tra Matador e Napoli sembra non essersi mai spento. Un amore infinito, passionale, ricco di sacrifici quello dell’uruguayano verso la terra partenopea. Immenso il calore dei tifosi del San Paolo che ogni domenica l’applaudivano. Dal 2010 al 2013 i tifosi azzurri sono stati tutti per lui. Solo per lui. E Cavani ne è a conoscenza: “Lottare per ogni giornata coi compagni al San Paolo era fantastico” – afferma.

Impossibile dimenticare le sgroppate di Cavani, i gol al 90°, il poker contro il Dnipro, la tripletta alla Juventus. Sono solo alcune delle tante imprese compiute dal Matador con la maglia azzurra. Maglia che l’uruguaiano ha sempre onorato e rispettato. Mai una parola fuori posto o litigi con la società partenopea. Un signore dentro e fuori dal campo, che i tifosi del Napoli hanno conservato nel loro cassetto del comodino, fra i ricordi più stretti, intimi. El Matador per il Napoli è stato un leader, una bandiera, un capitano, un goleador. Cavani per i partenopei è stato tutto. Forse il Napoli gli andava un po’ stretto, forse i soldi sporcano il calcio e creano solchi incolmabili nel cuore dei tifosi, quando i top player lasciano le squadre ancora piccole e inesperte, che ripongono fiducia nei campioni, come Edinson Cavani.

Sebbene i soldi parigini l’abbiano portato via, non c’è moneta che possa comprare l’amore di un popolo. La differenza tra il calore partenopeo e la fredda Parigi, El Matador la conosce bene. Napoli non si sostituisce facilmente, forse è quasi impossibile. Il popolo azzurro, che ha sempre amato Cavani e permesso all’attaccante di consacrarsi, è difficilmente ritrovabile altrove. Per ricolmare reciproci vuoti tra Napoli e Cavani ci vorrebbe un’altra storia, un ritorno di fiamma. Come una madre che accoglie il figlio al ritorno a casa dopo molto tempo; allo stesso tempo la città di Napoli ha abbracciato El Matador al suo rientro nella sua vecchia patria. Ma chissà, certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano. Forse Cavani tornerà a calpestare l’erbetta del San Paolo, tra gli applausi e le lusinghe del popolo che tanto l’ha amato e visto andar via tra lo scontento di tutti.