Capo dei Viking Juve Indagato per Tentata Estorsione

Il capo dei Viking Juve, Loris Grancini, è indagato per estorsione e minacce rivolte ad un titolare di una ricevitoria che vende biglietti per lo Stadium...

Ci risiamo, ancora sotto indagine il capo dei Viking Juve, stavolta per tentata estorsione. Loris Grancini, secondo l’accusa, avrebbe minacciato il titolare di un’agenzia adibita alla vendita di biglietti per lo Stadium. Il leader dei Viking Juve ha subito alzato le mani in segno d’innocenza, ma il processo per tentata estorsione potrebbe svolgersi a breve.

A rischiare il processo non solo Loris Grancini, capo dei Viking Juve, ma anche altri due componenti della curva ultrà bianconera. Quest’ultimi avrebbero compiuto la stessa azione di Grancini, estorcendo biglietti ad un rivenditore milanese. I biglietti estorti riguarderebbero eventi datati 2015 (Juventus-Real Madrid) e 2017 (Juventus-Roma e
Juve-Crotone).

Viking Juve: estorsioni e minacce

Il trio indagato composto da Loris Grancini, Christian Mauriello e Christian Fasoli avrebbero estorto dicendo: “E’ molto alto qui (riferendosi al luogo dell’agenzia). Brucerebbe facilmente” e inoltre – “ah, questi calabresi di Corsico” – riferendosi al comune dell’hinterland milanese.

La prima minaccia risale al 2015, in occasione di Juve-Real, gara di Champions League. I tre componenti del gruppo Viking Juve sarebbero entrati nel locale pretendendo i 250 biglietti stampati e poi annullati dal titolare, recuperandoli. La seconda minaccia, invece, è stata mossa quest’anno, quando si giocava Juve-Crotone. Per questo il riferimento ai “calabresi di Corsico”. Grancini, entrato nel locale, avrebbe risposto così ad una negazione del titolare dell’agenzia dopo un rifiuto di quest’ultimo di emissione di biglietti: “Fammi avere i biglietti. Sbirro di me…”.

Il pm di Milano, Enrico Pavone, ha chiuso l’inchiesta sull’operato dei tre componenti del gruppo ultrà Viking Juve. Le accuse, come descritto, sono di estorsione e minacce. Dopo le indagini preliminari, per Grancini, Mauriello e Fasoli è previsto un rinvio a giudizio. I tre estorsori saranno chiamati a difendersi con i loro avvocati in tribunale.