Cancellata la Rotonda Cavani, rimane solo una targa

L’addio è stato duro. Come sempre accade a Napoli. Se poi aggiungi pure che darlo è stato il Matador Edinson Cavani e che lo stesso aveva promesso di voler sì andare via da Napoli ma uscendo dalla porta principale, l’addio diventa ancora più amaro per come è arrivato. Si credeva tanto in lui per essere uno legato più alla passione che al denaro. Ci si è dovuti ricredere.

E così a Napoli i tanti tifosi hanno dovuto rimuovere i vari altari ed effigi dedicate al loro dio del gol. Via la sua gigantografia dalla strada a lui intitolata, l’ormai famosa “Rotonda Cavani”, a Lucrino, frazione di Pozzuoli. Delusi, i tifosi azzurri hanno reagito così all’addio del Matador ed al suo arrivo al Psg, su un materasso di petroldollari degli sceicchi. Hanno cancellato le tracce di un amore lungo tre anni, non appena si sono diffuse le prime notizie del suo arrivo agli Champs Elysee.

Rotonda Cavani

 Così la scorsa notte quello che era un vero e proprio alte al dio del gol partenopeo, ormai meta di centinaia di tifosi, messo in piedi tra Bacoli e Lucrino, dove Cavani andò a vivere appena arrivato a Napoli, è stato cancellato. Lì dove c’era la gigantografia, la foto, il famoso “grazie di tutto”, non è rimasto che una misera targa.

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Scritto da Enzo Ranaudo

Scrive e collabora ormai da anni con testate e siti internet campani e non solo, sportivi e non. Grande appassionato e sostenitore del calcio Napoli, in quanto prima forza calcistica campana, e di tutte le formazioni regionali.

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