Calciomercato Napoli: Quale Futuro per Mazzarri e i Giocatori Azzurri?

La scelta, è bene precisarlo subito, non è semplicemente tra un campione affermato ed un giovane da lanciare. La scelta, insomma, non attiene al singolo nome, alla singola operazione, a quella particolare cessione.

Edinson Cavani CalciomercatoCerto un’ipotetica partenza dei gioielli di famiglia obbligherebbe in qualche modo Bigon e De Laurentiis a precipitarsi sul mercato per sopperire, per esempio, alla partenza di Edinson Cavani. Ma il punto fondamentale è un altro.

L’aspetto fondamentale è nell’attenta valutazione e programmazione di tutti gli scenari futuri alla luce della filosofia, dell’impronta e della vision che il Napoli ha deciso di attribuirsi. Tutto dipende, in qualche misura, dal ruolo che il Napoli intenderà interpretare nella prossima stagione, e nel prossimo futuro in generale.

Nonostante Mazzarri non si sia mai sbottonato più di tanto con la stampa, è chiaro che spesso le sue richieste non sono state esaudite. Se proponi Diarra e ti arriva Behrami (tanto di cappello per il centrocampista azzurro) allora c’è un potente corto circuito tra chi allena e chi si occupa di mercato. Segnatamente tra il livornese, da un lato, e Bigon, dall’altro. Senza dimenticare il ruolo di calmiere interpretato dal patron De Laurentiis che tanta amarezza ha provocato nei tifosi azzurri.

Sembra però che le due strategie non siano perseguibili in ogni caso. Se si decide di puntare sui giovani del vivaio, allora quella panchina non è il posto giusto per Mazzarri. Ci sono le prove ed escluso Insigne, Mazzarri di giovani ne ha visti passare parecchi. Spesso (diciamolo) tutti “bruciati”, vuoi per propri demeriti, vuoi per le rigidissime gerarchie imposte dal Mister.

Nonostante le smentite di rito, insomma, Mazzarri chiede (ed ha chiesto anche per la prossima stagione quale condizione imprescindibile per il suo rinnovo) l’arrivo di calciatori maturi, pronti per la Serie A.

Nessun esperimento. Nessun tentativo. Basta giovani da inserire lentamente. Che vadano a svernare altrove. Ne è la prova l’ultima dichiarazione su Radosevic. Sono prove inequivocabili le scelte (talvolta incomprensibili) a cui i tifosi azzurri hanno dovuto assistere, inermi, dalle gradinate del San Paolo.

Attenzione, però, a ritenere sbagliate le scelte del Mister. Il tecnico incarna una filosofia, che può piacere o meno. Ragionando sul futuro, infatti, è ragionevole ritenere che il Mister voglia programmare degnamente la sua quinta stagione in azzurro.

Voglia il salto di qualità che, ormai, tutti i tifosi azzurri aspettano. Il che non significa Scudetto o Champions. Significa semplicemente lottare su più fronti. Esprimere gioco degno della passione azzurra. Significa non essere obbligati a schierare un Napoli B che ne incassa cinque contro il Viktoria Plzeň.

Per questi motivi, la scelta del Napoli è estremamente complessa. Non è una scelta di breve termine, quanto piuttosto l’esercizio di un’opzione che produrrà i suoi effetti negli anni a venire. Se fosse vero quanto segnalato da autorevoli quotidiani sportivi circa l’acquisto del ventunenne centrocampista Fernando, se fossero vere le infinite voci sulle decine di giovani accostati al Napoli, allora la scelta sarebbe già fatta.

Ed inequivocabilmente non condurrebbe al tecnico livornese, quanto piuttosto a qualche altra figura ritenuta più marcatamente “aziendalista”.