Calciomercato Napoli: Bigon Lavora ad un Napoli Stellare

Se tutto quanto è stato detto, letto e riletto in questi giorni, tra dichiarazioni, procuratori, rumors, smentite e voci, il Napoli starebbe programmando l’assalto al campionato, con buona pace delle rivali per lo Scudetto 2013/2014.

bigon ds napoliSpulciando qui e lì, leggendo nomi fatti e mugugnati, intravedendo quei nomi che sarebbero segnati sul taccuino di Bigon (ah … ma Bigon resta?) e nei sogni del Presidente, il Napoli 2013/2014 è un cantiere aperto, anzi apertissimo.

Si parte dal reparto arretrato dove tra conferme, partenze e ipotesi la concorrenza si fa agguerrita. Si parte con i mille dubbi sul ruolo di De Sanctis nel futuro. Nei piani c’è il nuovo portiere. Consigli in vantaggio su tutti e Perin alla finestra.

Difesa e centrocampo, almeno nell’immaginario, saranno completamente stravolti. Chiunque sia il prossimo allenatore dovrà fronteggiare problemi di sovrabbondanza in difesa. A destra è riconfermatissimo Maggio e a sinistra si punterebbe tutto sull’arretramento di Armero, complice anche l’atavica difficoltà di trovare un terzino sinistro.

I centrali sono un rebus. Continuando con il gioco dei nomi, degli arrivi e delle partenze, Campagnaro (ormai all’Inter) lascerà il posto a Diakitè, in arrivo dalla Lazio a parametro zero (Lotito e Tare non l’hanno presa proprio bene). Cannavaro, per la prossima stagione, sembra addirittura in bilico, ed il suo futuro dipenderà probabilmente dall’allenatore, che dovrà considerare Benatia e gli attuali panchinari che scalpitano.

A centrocampo c’è da chiedersi se davvero il Presidente (ed i contabili azzurri) sono davvero disposti a veder marcire milioni di euro in panchina. Preso Radosevic (che scalpita per la prima squadra) restano sul taccuino del D.S. azzurro Nocerino, Flamini ed Obiang che andranno ad infoltire una mediana già folta per l’inamovibilità di Hamsik, e per il ruolo dei vari Behrami, Dzemaili e, ancor di più, Inler.

Se non fosse per Leo Messi, l’attacco del futuro Napoli (da taccuino) farebbe invidia anche al Barca (oltre che provocare insonnia in qualche milione di tifosi juventini). Se restasse Cavani ed il Presidente riuscisse a togliersi qualche sfizio, ci troveremmo con una linea offensiva di tutto rispetto, con Cavani, Sanchez, Insigne, Immobile, Pandev e Calaiò.

Ovviamente il ruolo dell’allenatore sarà fondamentale e forse proprio per questo il patron azzurro cerca di far chiarezza sulle decisioni di Walter Mazzarri. Se le voci trovassero riscontro e se, quindi, fosse Spalletti a sedere sulla panchina azzurra, dovremmo aspettarci un Napoli all’attacco e quadrato in difesa. Se tutto fosse confermato il Napoli 2013/2014 si presenterebbe più o meno così:

4 – 3 – 3: Consigli; Maggio, Diakitè, Benatia, Armero; Hamsik, Obiang, Inler; Sanchez, Cavani, Insigne. A disp.: De Sanctis, Cannavaro, Rolando, Britos, Gamberini, Behrami, Dzemaili, Zuniga, Mesto, Radosevic, Calaiò, Immobile, Pandev