CalcioMercato Milan, Galliani: Robinho Resta, No Drogba e Pastore

robinho giocatore milan

Voci su voci per il calciomercato di gennaio su sponda Milan. Ritorna a parlare Adriano Galliani: “Spero che resti RoContestazione Silvio Berlusconibinho. Non arriveranno né Drogba, nè Pastore”.

Intervenuto per un’intervista in occasione della 400 esima puntata del programma storico di Milan Channel, ‘Terza Pagina’, Galliani fa il punto della situazione in vista dell’arrivo del mercato di riparazione: “Numericamente siamo apposto quindi in difesa e centrocampo non arriva nessuno e non cediamo nessuno. Se parte uno solo non compriamo nessuno, se partono due ne prendiamo uno.

Vogliamo dare spazio a Niang. Farò il possibile per tenere Robinho ma non ho la certezza di riuscirci”. Ed ammettendo che sono arrivate delle offerte per Pato, interviene sul reparto offensivo, precisando che Drogba non è alla portata delle casse rossonere, mentre Pastore non verrà ceduto per nessun motivo dal Psg: “Lo abbiamo chiesto e il
Psg non lo cede”.

La rosa, in fin dei conti, è abbastanza ricca e dopo un avvio da dimenticare la squadra è in netta ripresa: “Quest’anno sono arrivati nuovi giocatori – continua l’ad milanista -, mai così tanti come ora. Abbiamo avuto un periodo buio all’inizio ma grazie alla società, allenatore e giocatori siamo venuti fuori. Questa squadra da 9 giornate è in testa al campionato, abbiamo superato il girone di Champions e Coppa Italia, stiamo facendo il Milan delle ultime annate. Nove partite sono un periodo abbastanza lungo e la nostra macchina si è rimessa a correre secondo le velocità stimate. In due stagioni e 17 partite con Allegri abbiamo totalizzato 189 punti”. Fiducia riconfermata anche in Allegri, dunque? “Sappiamo proteggere i nostri allenatori.

Abbiamo cambiato meno allenatori di tutti in 27 anni e non è vero che i nuovi allenatori fanno più punti dei vecchi. Il momento delicato fu dopo 8 giornate quando avevamo solo 7 punti. Sul campo eravamo tra gli ultimi e pensate se avessimo cambiato allenatore cosa sarebbe successo. Cambiarlo vorrebbe dire sconfitta per la società e per i giocatori. Bisogna avere pazienza e cultura calcistica, è più facile cambiare che non cambiare. Una grande mano l’ha dato Berlusconi così sono partite le convocazioni”. Infatti da quando l’ex premier è ritornato al suo diavolo sembra davvero che la squadra abbia cambiato marcia. “In questo periodo 16 punti in 6 partite tra campionato e coppe.

Il vento è cambiato a Napoli ma la sua bravura è motivare le persone. E’ bello che dopo 25 anni ci sia la stessa passione, probabilmente il presidente verrà a Roma per la partita del Milan. Non si può vincere sempre nel calcio ma con questo presidente siamo diventati il club più titolato al mondo, tra quelli che hanno vinto più trofei internazionali. Dalla stagione 2002/03 a 2006/07 abbiamo fatto tre finali di Champions League, un quarto di finale, non lo ha fatto nemmeno il Barcellona.

I migliori in Europa con risultati fantastici”. Ma un grande ruolo in questa ripresa l’ha avuto El Shaarawy”: “Lui rappresenta il Milan – continua Galliani -, è in linea con quello che rappresenta il presidente e la società. Rappresenta il futuro. Ha fatto più gol di Ibra dello scorso anno, il calcio è strano. Se fosse rimasto uno tra Ibra e Cassano il ragazzo non sarebbe esploso. Antonio giocava nella sua posizione, Ibra è un cannibale e si mangiava Stephan. Ora è esploso perché gli abbiamo creato lo spazio, ha fatto 20 gol fino ad ora. Avevo il timore che andasse in un’altra società.

Intercettai Preziosi e in un ristorante firmammo questo contratto. Abbiamo avuto il coraggio di investire, 5 milioni più metà di Merkel. Una cosa mi fece decidere di puntare su di lui, fu un’intervista nella quale parlava di calcio e professava la sua fede milanista e la voglia di giocare nel Milan. Chi gioca da noi ed è tifoso da ragazzino ha qualcosa in più degli altri perché ha dentro la fede”.