CalcioMercato Juventus, Marotta: “A Torino non Arriverà Nessun Top Player”

direttore sportivo marotta juventus

A Torino, sponda bianconera, non arriverà nessun top player. A dirlo è stato direttamente Giuseppe Marotta, poco prima dell’inizio della partita di Champions League che ha visto la Juventus disintegrare il Nodsjaelland. “Ottimi nomi – ha detto ai microfoni di Sky Hd – ma è pura utopia, oggi, parlare di spendere trenta milioni per un singolo calciatore. Nonostante si annoverino i migliori al mondo”.

Allenatore della Juventus Antonio ConteInsomma, a Torino, gli anni passano e le mode cambiano ma il leit motiv della società di casa Agnelli è sempre lo stesso: “Le spese pazze le facciano gli altri”. E se a fine anni novanta per l’avvocato: “Del Piero dovrebbe restare alla Juve anche per un tozzo di pane”, quindici anni dopo ci pensa Beppe Marotta a far capire quanto sia importante il bilancio prima di tutto per i colori della zebra. Si è parlato di Van Persie, Higuain, Dzeko e Suarez. Ma per Marotta il discorso non cambia, a gennaio nessun top player, o centravanti (alla vecchia maniera). L’amministratore delegato si è soffermato a parlare anche della sconfitta con l’Inter: “Certo dispiace, ma perderemmo volentieri una partita ogni cinquanta”. Ma quello che scotta è aver perso contro la ‘pazza’: “Perdere non è mai piacevole, con l’Inter poi ancora di più”. Ma secondo Marotta la squadra ha già metabolizzato lo stop: “Parliamo di professionisti, quelli che scendono in campo, quelli che siedono in panchina e chi sta dietro ad una scrivania. Non è che una sconfitta può compromettere l’equilibrio della squadra.

C’è stato un disco rosso, ma c’è tutta la possibilità di recuperare”. E su chi va in campo e chi resta seduto in tribuna, vedi Isla e Liechsteiner (quest’ultimo, appunto, comodamente adagiato su una poltroncina dello Stadium): “Le scelte sono tutte tecniche. La formazione titolare di sicuro non è quella che si è presentata in allenamento. E poi nessuno deve dimenticare che c’è anche il campionato”. Le parole di Marotta a dieci minuti dal fischio iniziale della partita di ieri. Risultato rotondo, dimostrazione di supremazia tecnico-tattica per novanta minuti. Unica nota stonata: la vittoria del Chelsea al novantaquattresimo. Quelli di Stamford Bridge nemmeno mollano mai. La banda Conte è avvisata.