Calciomercato Inter: Moratti Tiene Stramaccioni

Massimo Moratti Presidente Inter

Andrea Stramaccioni Allenatore Inter

A questo punto della stagione il presidente dell’Inter, al secolo Massimo Moratti, si pone numerose domande alle quali non è per niente facile dare risposte.

Perchè la sua Inter anche quest’anno sembra incanalata verso una “notte bianca”; certo c’è ancora una semifinale di coppa Italia tutta da giocare, ma i tifosi non possono essere contenti, in quanto solamente tre anni orsono erano sul tetto del mondo.

Quando le cose vanno male, si sa, le colpe principali sono sempre addossate all’allenatore. “Stramaccioni è troppo giovane, Stramaccioni è inesperto, Stramaccioni doveva fare la gavetta prima di poter allenare l’Inter”. Inutile dirlo, ma Moratti queste voci (ricorrenti nell’ultimo anno) le ha sentite eccome, e ci ha riflettuto su.

Ora come ora, il presidente sembra però non intenzionato a colpi di coda clamorosi, come in passato. Sta difendendo il suo giovane allenatore, gli sta dando tutte le attenuanti possibili e immaginabili, perchè di attenuanti ne può avere tante il romano (infortuni uno dietro l’altro, impossibilità di mettere in campo sempre la stessa squadra, mercato di Gennaio incentrato più sul futuro, vedi Kovacic, che sul presente e via dicendo).

Moratti sta quindi preservando un tecnico giovane, che ha dimostrato la sua inesperienza, ma anche molte felici intuizioni. Alzi la mano chi crede che un Conte o un Mourinho possa fare molto meglio in questo momento all’Inter.

Gli acquisti già fatti per Giugno, quelli da rifinire solamente, sono tutti incentrati ad un futuro con Stramaccioni, dato che gli stessi sono stati portati a termine sotto la sua supervisione e il suo benestare. A questo punto, a meno di clamorosi colpi di scena (tipo un Inter che naufraga miseramente), si continuerà quindi con Stramaccioni.

Un altro anno di Inter almeno, per dimostrare a se stesso e gli altri che la panchina dell’Inter non è troppo larga per lui, per poter alzare di nuovo le braccia al cielo, come fece in quel derby vinto l’anno scorso, sotto quella curva di tifosi che ora sono i suoi.