Calciomercato Inter, Moratti: Sneijder Sì, per Balotelli Nessuna Trattativa

Sneijder Giocatore Inter

Gennaio è sempre più vicino e le voci sul calciomercato di riparazione aumentano sempre di più. Ad esse poi si aggiungono le esternazioni dei presidenti di società, che non si sa mai se prenderle per certezze o se vengono date per confondere le acque.

Massimo Moratti Presidente InterA parlare oggi è stato il presidente dell’Inter, Massimo Moratti,  che conferma un ‘sì’ a Sneijder mentre dà un secco ‘no’ a Balotelli. Il bomber SuperMario Balotelli, quindi, per ora resta lontano da Milano, almeno per quanto riguarda il versante nerazzurro. Aumentano le probabilità di rivedere in campo Wesley Sneijder. Da New York, lì per la presentazione di ‘Inter Campus’ al Palazzo di Vetro, il progetto che da 15 anni vede coinvolta la società per fornire assistenza a circa 10 mila bambini di 25 Paesi in tutto il mondo, lanciando il messaggio dello sport al servizio dello sviluppo, Moratti cerca di fare chiarezza sulla situazione dell’olandese: “C’è un atteggiamento di piena apertura da parte nostra nei suoi confronti.

E’ realmente fuori per ragioni tecniche e spetta solo all’allenatore decidere”. Questo quanto riferito sul conto di Sneijder. Poi si passa all’Inter ed alla sua fase alt anelante, chiarendo già da subito che grosse rivoluzioni in occasione del calciomercato di gennaio non ci saranno: “Non credo proprio che Balotelli tornerà all’Inter. Secondo me il gruppo rimarrà più o meno quello che è adesso. E’ una buona sfida per il gruppo di giocatori che abbiamo, che vogliono dimostrare di saper fare bene e ottenere più di ciò che noi pensavamo all’inizio del campionato”. L’Inter è una squadra che va bene, e ogni tanto va un po’ meno bene”. Sul caso Sneijder è intervenuto anche il presidente del Sindacato mondiale dei calciatori professionisti (FifPro), Leonardo Grosso, che ai microfoni di Radio Sportiva ha così commentato: “Vorrei capire bene cosa succede, se ci sono scelte tecniche o altri motivi non ci sono problemi, ma se fosse un aut aut, del tipo o accetti o non sei convocato, sarebbe inaccettabile.

Ci sono due aspetti, il diritto dei calciatori di partecipare agli allenamenti che non pare in discussione in questa situazione e un altro della serie tu ‘fai tutto con noi ma io non ti convoco finché non rinnovi il contratto’. Mi auguro, visto che stiamo parlando di Inter, che la questione si chiarisca e non si finisca ad avvocati. E’ un problema di rispetto dei contratti, io firmo per un tot di anni ma difficilmente si arriva in fondo, è un po’ un’anomalia del calcio la compravendita dei contratti. Dovrebbe cambiare la mentalità, in tutte le altre cose della vita il contratto ha una durata e si arriva fino alla fine. La società tende a prolungare per vendere e il giocatore tende a chiedere un aumento se ha fatto bene.

Quando comincia a mancare un annetto alla scadenza iniziano le trattative e a volte, per fortuna rare, il conflitto. Le parti in questo momento non mi pare vogliano arrivare ad un contenzioso. Mi auguro ne parlino e che l’Inter, che si è sempre comportata in un certo modo coi calciatori, continui a farlo”.