Calcio Scommesse, Moxedano arrestato

Il calcio scommesse si colora di un altro capitolo. Nella notte, infatti, è scattata l‘operazione “Dirty Soccer curata dalla Polizia di Stato che ha portato all’arresto di 50 persone circa tra cui anche Mario Moxedano, ex presidente del Napoli e attuale patron del Neapolis Mugnano, e il figlio Raffaele, calciatore del Mugnano.

L’inchiesta coinvolge circa 21 province italiane, 30 squadre di Lega Pro e Serie D, tra cui proprio la Neapolis Mugnano di Moxedano, per un totale di 27 partite truccate. L’operazione chiamata “Dirty Soccer” è scaturita da delle intercettazioni di Pietro Iannazzo, uno dei capi ‘ndrangheta di Lamezia Terme, e coinvolge anche diversi uomini stranieri tra cui un poliziotto. Al momento sono 50 gli arrestati e quello più in vista è proprio quello riguardante l’ex presidente del Napoli Mario Moxedano e il figlio.

Il patron del Mugnano pare che nelle ultime settimane si fosse avvicinato al Savoia, il club che nel lontano ’97 aveva portato a giocarsi la finale di Serie B con la promozione raggiunta solo nella stagione successiva, per tornare a fare calcio a Torre Annunziata; l’attuale club di Moxedano, invece, già qualche anno fa era stato attenzionato dalla Giustizia Sportiva per alcune presunte combine e oggi il suo patron è stato arrestato per calcio scommesse.

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