Calcio Napoli, Mazzarri rinnova o va via a Giugno?

walter mazzarri allenatore napoli

Quando Walter Mazzarri da San Vincenzo venne chiamato alla guida del Napoli, neanche il più inguaribile ottimista poteva pensare a quello che sarebbe successo dopo.

Certo, il tecnico aveva riscosso numerosi successi con la Reggina (salvata dalla serie B nonostante un -15 come fardello!), una finale di coppa italia con la Sampdoria. Insomma, un palmarès non male, ma certamente non paragonabile neanche lontanamente a quello di altri colleghi che non stiamo certo qui a menzionare altrimenti faremmo notte.

Invece, succede come nel migliore dei sogni: la squadra assume una sua identità ben precisa, ed alla fine numerose sono le soddisfazioni che il buon Mazzarri riesce a togliersi alla guida dei partenopei: per citarne alcuni, la vittoria della coppa Italia contro l’odiata Juventus, l’approdo agli ottavi di Champions League (culminata con l’uscita dalla competizione per mano del Chelsea poi campione d’Europa), e finalmente una continuità in campionato che ha fatto sognare anche i tifosi più scettici.

Adesso, le pressioni sono tante, perchè i tifosi non si accontentano più dell’ordinario, vogliono di più sempre di più. Mazzarri nell’ultimo anno ha manifestato segni di insofferenza, di stanchezza. Forse non riesce più a sopportare un ambiente caloroso (a dir poco) come quello campano, forse vuole semplicemente cambiare aria (numerosi fari puntati su di lui, vedi Inter), forse vuole concedersi un anno sabbatico, alla Guardiola per intenderci.

Numerosi sono stati negli scorsi giorni gli attestati di stima nei suoi confronti, da parte soprattutto dei suoi giocatori, evidentemente affezionati all’uomo che dopo tre minuti dall’inizio delle partite rimane in maniche di camicia, seppur all’aria aperta ci siano -2 gradi.

I tifosi sono divisi; chi vorrebbe che il mister restasse (come dimenticare il passaggio alla difesa a tre con ali fluttuanti, o il pressing nei confronti del presidente per acquistare un certo Edinson, trasformato dall’allenatore in “puntero” da 30 goal a stagione?), chi invece preferirebbe un allenatore navigato, con esperienza e soprattutto che abbia già nel suo curriculum trofei su trofei.

A questo punto sta a Mazzarri decidere; il suo contratto scade a Giugno e la volontà di farsi da parte c’è, e lo tormenta, lo rode dentro. A questo punto l’unica cosa da fare è chiudere il meglio possibile la stagione, per poi a Giugno sedersi attorno ad un tavolo con il buon De Laurentiis e discutere dei piani presenti e dei futuri. Anche dei bei tempi passati, se il buon Walter da San Vincenzo decidesse per seconda opzione.

La storia non finisce qui, statene certi………

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