Calcio Napoli, Mazzarri duro su Radosevic: Non Sapevo del suo Arrivo

walter mazzarri allenatore napoli

Una brutta tegola si abbatte sul futuro partenopeo di Radosevic. Durissime le dichiarazioni di Mister Mazzarri in conferenza stampa sul ruolo del centrocampista croato.

A quanto si apprende sembrerebbe che si sia trattato soltanto di una scelta della società, un investimento su cui puntare nel futuro. Mazzarri non è nuovo a simili dichiarazioni. È ancora viva nella mente dei tifosi una simile dichiarazione nei confronti di Edu Vargas, ora costretto a ritagliarsi qualche spazio al Gremio.

RadosevicVincono sempre le gerarchie nella filosofia mazzarriana e se da un lato questo è spesso un atteggiamento corretto, che fa gruppo e che rinsalda i rapporti nello spogliatoio, dall’altro vanifica, e non poco, gli investimenti nel settore giovanile.

Tenere sempre e costantemente ai margini giovani che potrebbero tranquillamente crescere con la prima squadra è palesemente un grosso disincentivo per chi, come Radosevic, potrebbe costituire un importante investimento per la società, e per la squadra.

D’altronde le gerarchie di Mazzarri appaiono talvolta sproporzionate. Ritenere il già ampiamente rodato Marco Donadel avanti nelle gerarchie rispetto al giovane croato appare quantomeno bizzarro. La differenza tra i due è palese. L’ex viola ha già avuto la sua chance, più di una volta. E più di una volta l’ha malamente sprecata. L’ex centrocampista dell’Hajduk l’occasione non l’ha avuta eppure c’è chi giurerebbe che la distanza tecnica tra i due sia abbissale. A tutto vantaggio del giovane croato.

Il tecnico livornese, infatti, non solo ha espresso una posizione durissima sull’operazione che ha condotto il croato in azzurro (e a questo punto Bigon dovrebbe procedere con altre valutazioni), ma addirittura ha messo seriamente in dubbio la permanenza del croato a Napoli (laddove il Mister dovesse restare, si intende) a causa delle difficoltà di tracciarne con compiutezza e chiarezza un ruolo ben preciso.

Questo pressapochismo, però, non fa bene. Non fa bene al ragazzo. Non fa bene agli investimenti della società. Non fa bene al sogno di De Laurentiis di portare ai livelli barcelloniani la “scugnizzeria” azzurra.