Blatter, Lettera alla famiglia di Ciro Esposito

Il presidente della Fifa, Josef Blatter, ha voluto mostrare la sua vicinanza alla famiglia Esposito a seguito della scomparsa di Ciro, tifoso del Napoli ferito mortalmente lo scorso 3 maggio a Roma. Blatter, come riportato da Il Mattino, ha indirizzato una lettera ai familiari del giovane ragazzo, mostrandosi addolorato per la scompara prematura e violenta di Ciro. Il presidente della Fifa sottolinea come il calcio avrebbe dovuto unire e non dividere ed esprime, infine, il cordoglio a famiglia, amici e conoscenti di Ciro Esposito.

Questa la lettera del presidente della Fifa Blatter alla famiglia Esposito: “Carissima famiglia Esposito, amici, la Fifa e tutto il mondo del calcio si stringono attorno a voi per la tragica scomparsa di Ciro, ragazzo dal cuore grande, che aiutando altre persone ha perso la sua vita. Il nostro è uno sport che deve unire e non dividere, il calcio non merita tutto questo! La vita è troppo preziosa per perderla per un atto di violenza assolutamente intollerabile e soprattutto privo di senso. perché non c’è alcuna giustificazione per i fatti accaduti il 3 maggio a Roma. Non è giusto che un ragazzo di soli 28 anni debba morire in questo modo. Io condanno ogni forma di violenza. Sia nel calcio che attorno al calcio e ancora una volta faccio un appello al fair play. Ogni volta che accadono fatti di quersto tipo, si violano i principi fondamentali dello sport. Mi auguro di tutto cuore che si trovino i mezzi per placare la violenza dal mondo del calcio e dello sport in generale. La Fifa esprime tutto il proprio cordoglio per la perdita di un ragazzo che amava il calcio, la sua squadra e la sua città. Esprimo il cordoglio del mondo del calcio e il mio personale, unendomi al dolore dei familiari, degli amici e conoscenti di Ciro, e di tutti i tifosi del Napoli. Sentite condoglianze a tutti voi. Un caloroso abbraccio, Joseph S. Blatter”.

Leggi anche:

Funerali di Ciro Esposito, gli Ultras con uno striscione da 100 mt

Amichevole tra Roma e Napoli per Ciro: la proposta del prefetto della capitale