Il bilancio del Napoli anche nel 2013 è in attivo. A rivelarlo è Sporteconomy che ha analizzato nel dettaglio il bilancio della società partenopea. “C’è un utile di 8 milioni di euro – sottolinea la rivista di sport ed economia – in diminuzione di 6,7 milioni di euro”. Infatti la mancata partecipazione alla Champions League 2012/2013 e l’aumento del costo del personale ha certamente condizionato il risultato d’esercizio rispetto all’anno precedente. “Il conseguimento dell’utile di esercizio – hanno spiegato gli analisti – è stato possibile grazie alla plusvalenza record derivante dalla cessione di Lavezzi al Paris Saint Germain”.

Ma l’attenta analisi non finisce qui perché sono tanti gli spunti che escono leggendo il bilancio del Napoli soprattutto in ottica futura: “Anche per il 2013/14 si potrebbe ragionevolmente ipotizzare un risultato positivo, – anticipano da Sporteconomy – grazie alla plusvalenza record di Cavani e ai ricavi della Champions League, ma per il futuro bisognerà risolvere il problema della crescita dimensionale del club a tutti i livelli, che passa anche dal problema della mancanza di infrastrutture sportive di proprietà”. E quindi la prima cosa da fare per continuare a incrementare la positività è avere uno stadio di proprietà.

Interessante è anche andare a spulciare come è strutturato l’attivo del Napoli che è pari a 136,7 milioni di euro: “Il 40% delle attività è costituito da immobilizzazioni. Le immobilizzazioni materiali sono trascurabili, essendo pari a 376 mila euro, mentre tra le immobilizzazioni immateriali è esposto l’avviamento per un valore contabile netto di 2.261.539 euro, con un costo storico di 19,5 milioni. L’attivo circolante invece rappresenta circa il 60% della positività e le notevoli disponibilità liquide, pari a 27,2 milioni di euro, incidono per il 19,9% sul totale dell’attivo. La parte non corrente dell’attivo circolante è di circa 13,3 milioni di euro, pertanto il capitale circolante netto è positivo per 3,9 milioni di euro”, sottolineano da Sporteconomy.

Ezequiel Lavezzi

Sul fronte della rosa il valore dei calciatori è quasi di 50milioni di euro in aumento di circa 2 milioni di euro rispetto allo scorso anno: “Al 30 giugno 2013 il valore contabile residuo di Cavani era di 3.600.000 euro – hanno spiegato gli analisti – e quindi la plusvalenza realizzata vale circa un terzo del valore della produzione 2012/13”. I ricavi invece sono legati per lo più alla cessione a titolo definitivo e temporanea dei calciatori (76,65% del valore della produzione), mentre quelli da gare diminuiscono a 15,1 milioni di euro da 25,1 milioni di euro. Infine i guadagni da attività commerciali registrano una flessione del 5,7%, passando da 32,3 milioni di euro a 30,5 milioni di euro, così come le sponsorizzazioni che subiscono un calo di quasi 5 milioni di euro.