Bigon al Corriere dello Sport: “Il Napoli non va rivoluzionato, ma integrato”

Sono numerosi nomi di calciatori che in questo periodo vengono accostati al Napoli, ma il direttore sportivo Bigon non si fa prendere la mano e valuta attentamente cosa effettivamente possa servire a migliorare la formazione guidata da Benitez e così in esclusiva al Corriere dello Sport dichiara: “Non è un Napoli da rivoluzionare, ma da integrare E’ chiaro che non conosciamo le evoluzioni del prossimo trimestre, quelle non sono possibili anticiparle, ma le idee sono chiarissime: c’è una lista per ogni ruolo, in alcuni abbiamo 2-3 opzioni, in altri ce ne possono essere 5-6. Saranno calciatori di personalità: ma si badi, per aver carisma non è necessario aver già vinto la Champions”.

Naturalmente Bigon non si fa sfuggire alcun nome tanto che ai possibili rinforzi sulla mediana ha risposto: “Potremmo dire che se un nome esce tra Macsherano, Fernando, Javi Martinez e Gnalons potremmo essere soddisfatti. Però potrebbe anche non esserci, attenzione. Conosco le insidie del mercato, so che le situazioni cambiano da un momento all’altro e non mi tuffo in disquisizioni che non sarebbero opportune”. Ancora più ermetico sul vice-Higuain: “Abbiamo in rosa Pandev e Duvan Zapata“, ha affermato Bigon.

Quindi il direttore sportivo non ha nascosto che con l’inizio del Mondiale tutto diventa più difficile: “Ci siamo mossi in anticipo. Ma ora comincia il periodo più complicato, perché il Mondiale rappresenta una sorta di tappo. Chi deve cedere, aspetta che il campo dia ulteriore valore ai propri calciatori: la vetrina del Brasile ingigantisce i meriti, dà quindi ulteriore peso alle valutazioni. Chi vuol comprare, vorrebbe far prima, per evitare di ritrovarsi in quel meccanismo che poi alimenta le aste. Però siamo preparati anche a questo”.

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Scritto da Nicola Salati

Giornalista professionista dal 2009, ma più che un lavoro per me è una passione visto che ho iniziato a collaborare con i giornali locali a sedici anni e a 18 anni ero già pubblicista. Attualmente collaboro con il quotidiano Metropolis e poi ho iniziato questa nuova avventura che sta dando i frutti sperati...il mio motto? "L'umiltà deve essere sempre al primo posto per chi vuole intraprendere questa professione".

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