Benitez via dal Napoli, al suo posto le cape di pezza di Sepe

Sguinzagliare le suore di clausura del cardinale Sepe e metterle in campo al posto degli azzurri. E’ l’unico modo per finire la stagione senza buttarla via. Caro Benitez, invece di prendertela con Sky e con gli arbitri, o quell’altro con Lotito e Tavecchio, badiamo al sodo. Le sorelle hanno dato una dimostrazione di grande caparbietà e forza di volontà. Sono ormai abituate a esibirsi davanti al pubblico televisivo, hanno calcato il prestigioso palcoscenico del duomo di Napoli.

Le cape di pezza hanno tutte le carte in regola per sostituire, per esempio, un Henrique che, dopo aver subito un fallo nettissimo con conseguente gol di Pinilla, quasi quasi si va a ordinare un caffè al bar. Al suo posto le sorelle avrebbero circondato l’attaccante atalantino e lo avrebbero preso a scudisciate con il cilicio, altroché. Ed è questo lo spirito, mo ce vo, che ci aspettiamo per questo finale di campionato, coppa Italia ed Europa League.

La fiducia, diventa Fede, il coraggio ardore spirituale, la voglia di vincere anelito verso l’Assoluto. David Lopez e Inler per contro, potranno trovare gli spazi di cui hanno bisogno nelle cellette del monastero. E gli spazi non mancano in quel luogo di pace. Sorelle, arò jate? Venit’ a’ ccà ca ve facimme jucà.

E Forza Napoli sempre!

Lino Mergel

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Scritto da Lino Mergel

Lino Mergel è un provinciale. Venuto al mondo in un paesino in provincia di Salerno, ai confini con Irpinia e Lucania, la sua nascita è stata un vero terremoto. Da quell’anno, manco a dirlo il 1980, getta le sue radici in provincia di Napoli, zona flegrea, dove la sua famiglia vive già da tempo. La sue scuole sono il cortile del palazzo, il vicolo, e poi la grande città, dove studia e di cui si innamora, ma ne è più volte respinto nonostante i vani tentativi di conquistarla. Dopo qualche piacevole anno di precariato matto e disperatissimo, e alcune sortite in avanscoperta, l’ultima migrazione risale a 4 anni fa: ora Lino vive e lavora a Torino, diffondendo in tutto il nord l’uso del “uè”. Tifoso del Napoli, non ama i giochi di parole.

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