Benevento, il Presidente Vigorito Contro i Calciatori: Società in Vendita?

Ha la voce rotta dalla tristezza più che dalla rabbia Oreste Vigorito. La sconfitta interna del suo Benevento contro il Prato (1-2 in rimonta), la terza consecutiva in casa, è troppo anche per chi la “creatura” giallorossa l’ha cresciuta e coccolata, spendendoci intorno milioni di euro e raccogliendo, per ora, molte illusioni, altrettante amarezze e poche soddisfazioni. Visibilmente amareggiato, il patron dei giallorossi è stato l’unico a presentarsi in sala stampa, dove ha subito chiesto scusa ai giornalisti per l’assenza dei calciatori. Che sono finiti nel mirino e sono stati fatti bersaglio di commenti incandescenti.

Novara-Varese Probabili FormazioniL’ORESTE INFURIATO.  “Questa squadra non merita di parlare con voi – esordisce il presidente giallorosso- E’ una punizione che diamo a loro e non a voi. Siamo di fronte a prestazioni ed atteggiamenti inqualificabili. Per la prima volta nella mia vita non so cosa stia accadendo in una società che dirigo e, forse, la colpa è anche mia. Me ne assumo la piena responsabilità e ci metto la faccia”.

VIGORITO LASCIA BENEVENTO? Il presidente attacca ma viene, a sua volta, attaccato da una parte della tifoseria. C’è chi gli chiede di passare la mano, chiudere un ciclo. “ E’ un invito che non raccolgo – risponde il patron sannita – Non credo sia una soluzione, se lo pensassi andrei via. E, comunque, se è questo che può salvare la situazione, ci rifletterò”.

IPOTESI GESTIONE ORDINARIA AFFIDATA A TERZI. Il momento della riflessione potrebbe suggerire anche la possibilità di defilarsi, almeno parzialmente. “Può darsi – dice Vigorito – che lasceremo la squadra in una gestione ordinaria nelle mani di qualcuno che la porti avanti e che sia capace di fare meglio di noi”.

RITIRO E BORDATA FINALE. Nel frattempo ecco la prima punizione. Si va in ritiro a tempo indeterminato. “ La squadra – chiude Vigorito – tornerà in città solo per disputare le partite. Sarà così fino a quando non capiranno che stanno qui per giocare a pallone”. Poi la stoccata finale. “ Vanno in ritiro così non avremo il dispiacere di incontrarli per strada”.