Avellino, Va allo Stadio Con la Felpa del Napoli: Allontanato dalla Curva

Guappo o sprovveduto? Andare allo stadio, anzi in curva, con la felpa di un’altra squadra è un atto di coraggio o un’ingenua decisione? Chissà cosa sarà passato per la testa al tifoso che ieri sera ad Avellino si è recato allo stadio “Partenio” – per assistere al derby di Coppa Italia di Lega Pro con il Benevento – indossando la felpa del Napoli.

Curva B NapoliComprensibile quanto prevedibile la reazione dei sostenitori di casa che affollavano i gradoni della Curva Sud. Già, perché il tifoso “guappo” ha pensato bene non solo di vestirsi d’azzurro, ma anche di sfoggiare il suo look nella tana del tifo biancoverde. Gli è stato “gentilmente” chiesto di allontanarsi dal settore e – possibilmente – dallo stadio, senza particolari conseguenze.

L’amico che era con lui ha cercato anche di difenderlo, spiegando che era appena uscito dal lavoro. Ma di fronte ad un atteggiamento di simile sfida non c’era giustificazione che tenesse.

Qualcuno gli ha ricordato che Avellino e Napoli, benché esista un rapporto di reciproco rispetto, non sono squadre gemellate, quindi quella felpa era completamente fuori luogo. Per altro in una partita in cui gli avversari erano i cugini del Benevento, notoriamente tifosi del Napoli per la stragrande maggioranza.

Nella Curva dell’Avellino, in passato, si sono visti saltuariamente maglie, felpe, giubbini e sciarpe di altre squadre. Ma si è sempre trattato di realtà gemellate (o comunque molto amiche) dei Lupi. Vale a dire Casertana e Messina. Un simile atteggiamento – come è stato sottolineato da più parti oggi sui social network – non l’hanno avuto neanche i sostenitori di Nocerina e Cavese, altre tifoserie considerate “vicine” a quella irpina.

L’episodio, decisamente insolito per un campo di calcio, è stato molto dibattuto sui social network, con quasi tutti i sostenitori biancoverdi che hanno condannato l’episodio, sottolineando che, probabilmente, a parti inverse, cioè “con un tifoso avellinese vestito di biancoverde nella Curva A del San Paolo, le cose sarebbero andate diversamente…”

Scritto da Gianluca Capiraso

Nato ad Avellino nel 1982, iscritto all'Albo Nazionale dei Giornalisti Pubblicisti nel 2000 (a soli 18 anni), da 5 anni vive a Milano dopo aver "girovagato" tra Roma e Firenze. Il suo primo articolo, pubblicato su un quotidiano locale, risale a inizio 1998, neanche 16enne. Segue da vicino le vicende sportive di diversi club italiani, dalla serie A alla Lega Pro. Segui @Capiraso

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