Avellino: Manifestazione per Salvare il Capoluogo, anche i Tifosi in Piazza

“AV Capoluogo”: è questo lo slogan che dalle 9:30 di stamani campeggia nelle strade della città di Avellino e che ha visto, a raccolta, migliaia di persone tra giovani studenti e semplici cittadini della capoluogo Irpino.

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La manifestazione, nata in seguito al tam-tam mediatico ed organizzata dal Comitato per Avellino Capoluogo, ha visto la fondamentale e puntuale presenza degli Ultras Avellinesi.

“Non solo calcio” verrebbe da pensare, infatti i tifosi biancoverdi, sempre attenti alle esigenze della collettività e non solo a quelle dettate dalla fede calcistica, per l’ennesima volta hanno risposto “presente” all’appuntamento.

Questa volta i cori non sono di incitamento alla squadra, i fischi non rivolti ad un avversario, gli applausi non per un gol di Castaldo; in questa occasione si fa la storia e quando c’è da scriverne una pagina i ragazzi capitanati dal timoniere Franco Iannuzzi, storico tifoso irpino nonchè coordinatore della Curva Sud, sanno fare la differenza.

 

no alla provincia avellino benevento

 

Il corteo è partito da Via Pescatori, dove ha sede il covo degli ultras, ha percorso le principali arterie della città fino a giungere ai piedi del Palazzo Caracciolo, sede storica della Provincia di Avellino; luogo in cui è affissa una lapide che ricorda la nascita della secolare storia irpina e che un ministro, incurante dei valori che animano tutta la gente che era lì a difenderli, intende cancellare con un colpo di penna.

L’amore viscerale per questa terra, l’animus pugnandi della gente d’Irpinia che non ha mai ceduto il passo allo sconforto e alla rassegnazione in momenti ancora più complessi di questo, l’hanno fatta da padrona anche questa volta.

I cittadini comuni, le speranze ben visibili stampate negli occhi dei ragazzi ed, in particolare,il calore e la vicinanza alla causa da parte della “torcida” Avellinese giocheranno un ruolo fondamentale nella lotta allo “scempio” messo in atto dall’attuale Governo: la soppressione di Avellino Capologuogo di Provincia con il consequenziale declassamento a gregario della vicina Benevento.

 

manifestazione avellino

“Adesso è troppo”, “adesso basta”, “ci hanno tolto anche la dignità”; questi i commenti a caldo che riecheggiano, in città, da qualche giorno e che sono monito di un’indignazione popolare e della “difesa della libertà” come recitava Mel Gibson in Braveheart.

Quindi, tutti fianco a fianco per la difesa non solo di un mero diritto che si sostanzia nella sovranità di un popolo, ma per la difesa di una identità e della “fierezza” di essere irpini.

Lo sciacallaggio politico, gli artefizi creati dal “beneventano” Mastella, la sterile “rivincita” in cui il capoluogo sannita spera, la totale assenza delle istituzioni irpine mentre i colleghi sanniti brandivano il coltello, chiamato 4-bis, per pugnalare alle spalle un’intera popolazione … beh, tutto questo non interessa ai ragazzi della Sud.

Ciò che a loro interessa è l’unica cosa che a questa terra resta: la dignità.

Da sempre sostenitori di una sola fede, mai piegati ai voleri politici, sempre a testa alta, mai domi, coraggiosi, volenterosi, solidali, mai approfittatori, invidiati e sempre rispettati, calorosi, portatori di valori umani, umili; sono questi solo “alcuni” degli aggettivi che chi scrive, vi propone per identificare quei ragazzi che da anni affollano i gradoni del Partenio, che cantano “che bello è” o “mi diverto solo se …” in tutti gli stadi d’Italia e che fanno esclamare alle tifoserie avversarie “non abbiamo mai assistito ad uno spettacolo del genere”.

Si ripiegano gli striscioni, si ammainano le bandiere , ci si guarda in faccia, si alza lo stendardo, il coro che parte recita “tutti abbracciati gente” , si alzano le mani al cielo … oggi “essere irpini” conta di più !

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