Avellino Calcio, Taccone: “Rastelli Confermato, Vogliamo la Serie B”

gianluca de angelis avellino

E’ stato un chiarimento, dettato dalla necessità di mettere subito un freno alla colata lavica che si stava insinuando nel sentiero biancoverde ed allargando a dismisura dopo la brutta prova di Nocera e qualche dichiarazione “interpretabile” del tecnico Rastelli. Massimiliano Taccone, dg dell’Avellino, incontra stampa (e alcuni tifosi) per spegnere il focolaio di polemiche accese nel post “San Francesco” e ribadire un concetto. Quello principale e da affiggere al muro.

COSTRUITI PER VINCERE “Questa squadra è stata costruita per vincere”. E’ il messaggio che l’Avellino lancia chiaro e forte a tutti. Dentro e fuori. Rispedendo al mittente, almeno con le parole, le critiche di chi già parlava di ridimensionamento dei programmi e abbassamento di profilo. Così non è. “Il progetto è biennale – dice Taccone Junior – ma è chiaro che dobbiamo provare a vincere da subito”.

 PLAY-OFF O PRIMATO? Che il traguardo lo si tagli passando dalla porta principale (primo posto) o quella di servizio (play-off), poco importa. E quando si fa notare al Direttore Tecnico dell’Avellino che il suo allenatore, nel dopogara di Nocera, ha fatto capire che l’obiettivo sono gli spareggi (“centro l’obiettivo richiesto  dalla società anche se li raggiungo all’ ultimo minuto dell’ultima partita), Taccone replica che “Le parole del mister, apparentemente forti, sono state male interpretate. Non ci interessa come arrivarci ma l’obiettivo è il salto di qualità. E’ chiaro che, essendo rimasti bruciati dalla delusione della finale play-off di Trapani (spareggio per la Prima Divisione di 2 anni fa, ndr), come società preferiamo vincere direttamente e non tramite la “lotteria”. In ogni caso c’è massima condivisione di programmi con il tecnico, nessuna spaccatura con Massimo Rastelli”.

PANCHINA RASTELLI NON IN BILICO Che, dunque, è “salvo”, a dispetto dei mugugni (tanti) dei tifosi che ritengono l’allenatore di Torre del Greco responsabile di qualche errore di troppo. “Fiducia incondizionata al mister”- dice Taccone, che non entra nel merito delle scelte tecniche limitandosi a dire che “siamo partiti con il 4-4-2 ed ora, visto che le fasce non funzionavano, siamo passati al 4-3-1-2, il modulo che si sta delineando e per il quale siamo pronti ad intervenire a gennaio. Nelle prossime cinque giornate rimarrà tutto invariato, poi vedremo dove operare”.

UNDER E CONCESSIONI. Sulla questione giovani, altro spunto di critica offerto dalla tifoseria, Taccone chiarisce che “l’idea iniziale era quella di giocare con 3 o 4 ragazzi. Poi il mister ci ha chiesto di farne giocare solo 2 e lo abbiamo accontentato anche quando ha sfruttato il bonus (una delle tre gare con gli over), contro il Perugia, peraltro senza trovare i 3 punti”. Soli due under, dunque, una delle squadre meno “giovani” dei due gironi. E che potrebbe “invecchiare” ulteriormente visto che l’Avellino, da rinforzare a gennaio e , si spera, in lotta per il primato, “potrebbe decidere di rivedere la sua posizione sugli under”. Insomma, polemiche placate. Ma avvisi per tutti. Se non sarà primato, dovranno essere play-off. Obiettivo minimo. “Minimo”, ripetuto due volte. Giusto per essere chiari.