B come Biancolino. L’Avellino grazie a un gol del suo attaccante più prestigioso si aggiudica il derby-promozione con la Nocerina e ora l’atmosfera attorno al ‘Partenio’ profuma di serie B! Una gioia incontenibile per una piazza storica del calcio italiano e per una tifoseria fantastica che in questi giorni di marzo ci ha regalato una bella storia da raccontare.

Protagonista assoluto di questa favola romantica  (e per la verità costosa) è l’imprenditore avellinese Mario Dell’Anno, tifosissimo dei verdi. La scorsa settimana il ristoratore irpino si è aggiudicato all’asta l’antico logo dell’Avellino Calcio, quello con il lupo originale. Ha dovuto sborsare 130euro, Mario Dell’Anno, ma volete mettere la soddisfazione ?

mario dell'anno avellino

Come recita un famoso spot, certe cose non hanno prezzo. Dell’Anno, passione allo stato puro, sangue verde nelle vene, ha coronato il sogno dei Tifosi Veri: acquistare con un gesto di infinito amore, le insegne della propria squadra del cuore per poi consegnarle alla nuova società sportiva, ma in senso ampio alla città.

La notizia non è passata inosservata in Toscana, altra regione (come la Campania) dove il campanile, le sane rivalità tra tifoserie, tra comuni è ancora forte e il senso di appartenenza non uno slogan da esibire, ma un modus vivendi. Anche qui, seicento chilometri a nord di Avellino, il calcio di provincia riscuote ancora successo  a dispetto di quello delle big e dei grandi campioni.

raffaele biancolino esultanza

L’amore per la squadra della propria città si mischia storicamente con l’orgoglio e dall’Irpinia arriva una bella lezione di stile e di tifo. E allora benvenuti ad Avellino, la più toscana delle città campane o la più campana delle città toscane. E forza Lupi: vi aspettiamo in serie B!