Scudetto alla Juventus, De Laurentiis: “Gli striscioni dei Tifosi sono chiari”

E’ tornato a parlare al termine di Napoli-Crotone anche il presidente azzurro Aurelio De Laurentiis che come al solito è andato al di là della gara di oggi ma si è voluto soffermare su un eloquente striscione esposto in Curva A sui rigori concessi in maniera clamorosa alla Juventus e che l’avvicinano allo scudetto.

SCUDETTO ALLA JUVENTUS, DE LAURENTIIS PARLANO I TIFOSI

Il numero uno azzurro non ha voluto commentare direttamente l’episodio, ma ha rimandato a quello che c’era scritto sul drappo: “Ci sono degli striscioni che parlano in maniera più chiara di me”. Una breve frase che fa capire tutto il disappunto del presidente azzurro tra l’altro manifestato anche dopo l’ultimo Juventus-Napoli di Coppa Italia con un tweet polemico sugli arbitri. Poi è tornato sulla gara di oggi: “”Il Crotone si difende benissimo e attacca benissimo, non credevo fosse così competitivo. La città calabrese deve essere fiera di quello che ha fatto questa squadra. Onore anche al presidente Vrenna”.

SCUDETTO ALLA JUVENTUS, DE LAURENTIIS: “DOBBIAMO CRESCERE”

Poi il presidente non può non fare un piccolo passo indietro e andare a commentare quella che è stata la gara storica contro il Real Madrid. Il produttore cinematografico è molto chiaro anche questa volta: “Potremo battere il Real quando anche noi riusciremo ad emergere dai piazzati. Non siamo stati fortunati, ma dare troppa fiducia alla fortuna può giocare brutti scherzi. Inutile illudersi. Il Real è lì da sempre, il Napoli è stato costruito 12 anni fa”. Inoltre non ha voluto commentare il suo attacco a La Gazzetta dello Sport reso pubblico proprio nella serata Champions.

de-laurentiis-contro-gazzetta

Un pensiero poi De Laurentiis lo vuole dedicare a Leonardo Pavoletti oggi titolare ma che non ha inciso più di tanto: “E’ un grande giocatore che ha bisogno di affermarsi in un gioco che è diverso da quello che ha sempre fatto, perché il gioco di Sarri è diverso. Dobbiamo dare tempo al tempo, fino alla fine del campionato mancano ancora dieci partite, bisogna avere pazienza”.

Scritto da Nicola Salati

Giornalista professionista dal 2009, ma più che un lavoro per me è una passione visto che ho iniziato a collaborare con i giornali locali a sedici anni e a 18 anni ero già pubblicista. Attualmente collaboro con il quotidiano Metropolis e poi ho iniziato questa nuova avventura che sta dando i frutti sperati...il mio motto? "L'umiltà deve essere sempre al primo posto per chi vuole intraprendere questa professione".

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