Scudetto alla Juventus, De Laurentiis: “Gli striscioni dei Tifosi sono chiari”

Il numero uno azzurro non risponde neanche sugli attacchi de La Gazzetta dello Sport.

E’ tornato a parlare al termine di Napoli-Crotone anche il presidente azzurro Aurelio De Laurentiis che come al solito è andato al di là della gara di oggi ma si è voluto soffermare su un eloquente striscione esposto in Curva A sui rigori concessi in maniera clamorosa alla Juventus e che l’avvicinano allo scudetto.

SCUDETTO ALLA JUVENTUS, DE LAURENTIIS PARLANO I TIFOSI

Il numero uno azzurro non ha voluto commentare direttamente l’episodio, ma ha rimandato a quello che c’era scritto sul drappo: “Ci sono degli striscioni che parlano in maniera più chiara di me”. Una breve frase che fa capire tutto il disappunto del presidente azzurro tra l’altro manifestato anche dopo l’ultimo Juventus-Napoli di Coppa Italia con un tweet polemico sugli arbitri. Poi è tornato sulla gara di oggi: “”Il Crotone si difende benissimo e attacca benissimo, non credevo fosse così competitivo. La città calabrese deve essere fiera di quello che ha fatto questa squadra. Onore anche al presidente Vrenna”.

SCUDETTO ALLA JUVENTUS, DE LAURENTIIS: “DOBBIAMO CRESCERE”

Poi il presidente non può non fare un piccolo passo indietro e andare a commentare quella che è stata la gara storica contro il Real Madrid. Il produttore cinematografico è molto chiaro anche questa volta: “Potremo battere il Real quando anche noi riusciremo ad emergere dai piazzati. Non siamo stati fortunati, ma dare troppa fiducia alla fortuna può giocare brutti scherzi. Inutile illudersi. Il Real è lì da sempre, il Napoli è stato costruito 12 anni fa”. Inoltre non ha voluto commentare il suo attacco a La Gazzetta dello Sport reso pubblico proprio nella serata Champions.

de-laurentiis-contro-gazzetta

Un pensiero poi De Laurentiis lo vuole dedicare a Leonardo Pavoletti oggi titolare ma che non ha inciso più di tanto: “E’ un grande giocatore che ha bisogno di affermarsi in un gioco che è diverso da quello che ha sempre fatto, perché il gioco di Sarri è diverso. Dobbiamo dare tempo al tempo, fino alla fine del campionato mancano ancora dieci partite, bisogna avere pazienza”.