Aurelio De Laurentiis, il grande cuore del Presidente azzurro

Se ne sono dette tante su Aurelio De Laurentiis. Di sicuro si può dire che sa come uscire dagli schemi. Ma d’altronde ogni presidente di calcio che si rispetti ha in sé una naturale propensione a fare spettacolo. Ad agire in modo pittoresco e fuori dagli schemi. Si parla di Napoli e quindi Avellino si conosce. Soprattutto quella della Serie A, quella de “l’unico derby”, e mi permetto di citare tra gli altri Maradona.

Ebbene, se quell’Avellino è oggi considerata grande al punto da ritenerla l’unica squadra capace di essere elevata come la sola vera contendente nel derby campano, un grande merito lo ha anche uno storico presidente, il commendatore Antonio Sibilia, ed i suoi colpi fuori programma. Basta solo ricordare la lite in diretta tv – per fortuna solo telefonica – con l’allora tecnico biancoverde Papadopulo. Ma sono tanti gli aneddoti che i tifosi di quel tempo possono rievocare.

Dalle lacrime di Gaucci alle liti di Lotito, fino ad arrivare alla rissa di De Laurentiis col tifoso. Anche per essere presidente di calcio una persona deve avere un estro, per così dire, artistico. Poi, figuriamoci se non proprio il ‘presidentissimo’ del Napoli, che conosce bene le logiche dello showbiz. Ma oltre a queste “uscite estemporanee” che molto spesso posso essere condannabili ma che probabilmente derivano da una passione per i colori che va oltre il solo interesse economico, c’è altro. C’è che in tutto silenzio, senza alcun tipo di proclamazione o di pubblicità, Aurelio De Laurentiis si è accollato le spese per sostenere a Roma la madre di Ciro Esposito, il tifoso sparato all’esterno dell’Olimpico prima della finale di Coppa Italia.

Se non fosse stato per la madre del ragazzo non si sarebbe mai saputo che è lui a sostenere le spese per consentire ad una madre di una famiglia che molto probabilmente non naviga nell’oro, di stare vicino a suo figlio, costretto a lottare ancora tra la vita e la morte per mano del gesto di un folle (di cui niente ancora si sa con certezza mentre è passato tutto il tormentone mediatico ed il circo televisivo ha calato il sipario). Un gesto che fa piacere, perché fa credere che in un calcio fatto di petroldollari, a Napoli, la città degli “uomini d’amore” (De Crescenzo), c’è ancora un presidente degno di essere considerato tale.

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Scritto da Enzo Ranaudo

Scrive e collabora ormai da anni con testate e siti internet campani e non solo, sportivi e non. Grande appassionato e sostenitore del calcio Napoli, in quanto prima forza calcistica campana, e di tutte le formazioni regionali.

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