Arini, ex Primavera Napoli, sorpresa in B con l’Avellino

Uno dei pilastri dell’Avellino di Massimo Rastelli nella promozione dalla C alla B e in queste prime sette giornate di campionato cadetto è sicuramente Mariano Arini, centrocampista di grande qualità e dagli ottimi piedi, nato a Napoli il 17 gennaio del 1987. Cresciuto nelle giovanili del Napoli, Arini ha vissuto esperienze altamente formative nel vivaio di Glasgow Rangers e Roma prima di ritornare in Campania e spiccare il volo tra i professionisti. Con l’Aversa Normanna ha vissuto tre stagioni da protagonista nell’allora C2 dopo aver contribuito in maniera determinante alla vittoria del campionato di Serie D: con la maglia degli aversani, Arini ha collezionato 109 presenze condite da 13 reti.

Dopo Aversa, Arini lascia di nuovo la Campania e si sposta in Puglia, all’Andria Bat. Una stagione e mezza, a cavallo tra l’estate 2011 e il gennaio 2013: 44 presenze e 5 gol per il mediano napoletano. A gennaio 2011 arriva poi la chiamata dell’Avellino e Arini decide di riavvicinarsi a casa. Con la maglia dei Lupi è determinante come non mai nel salto dalla Lega Pro alla Serie B: con la casacca dei verdi inanella undici presenze e trova anche il tempo di mettere a segno la sua prima rete in Irpinia. Arini, con la sua umiltà, si fa subito apprezzare nello spogliatoio e dai tifosi e prende letteralmente per mano la mediana biancoverde: le sue prestazioni risulteranno decisive nel lanciare la truppa di Rastelli verso la Serie B.

Mariano Arini

Poi arriva l’estate, le vacanze in Messico, i preparativi per il matrimonio con Antonella Russo (celebrato poi ieri, il 2 ottobre…auguri!!!) e la prima prova col grande calcio: la Serie B. Arini si fa trovare pronto, Rastelli gli consegna le chiavi del suo centrocampo e il mediano partenopeo ripaga la fiducia del tecnico a suon di grandi giocate. Sette presenze, sempre dal primo minuto, e sostituito solo in due occasioni, contro Varese e Pescara. Contro i lombardi, Arini si toglie anche lo sfizio del suo primo gol in cadetteria: la gara finirà poi 1-1 ma per Arini resterà una giornata indimenticabile.

I tifosi irpini si augurano che le prestazioni di Arini possano essere, come verificatosi sino ad ora, un crescendo rossiniano dal quale possa beneficiare la squadra intera. Rastelli ha sempre professato enorme fiducia nel suo mediano, ormai autentico pilastro della mediana. Ad Avellino si sogna in grande anche se non si parla apertamente di Serie A ma, statene certi, se i Lupi puntassero alla massima categoria Arini sarebbe sempre lì, in mezzo al campo a dar battaglia dal primo all’ultimo minuto.

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Scritto da Giorgio Billone

Sono nato a Palermo il 17/06/95 e da allora sono diventato un appassionato di calcio a 360°, amante delle statistiche e alle curiosità legate al mondo del pallone, esperto di Sport in tv.

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