Antonella del Giudice, la scrittrice contro Maradona: “Cocainomane colluso con la camorra”

Un post su Facebook per esprimere tutta la contrarietà all’esaltazione di Diego Armando Maradona per lo spettacolo al San Carlo che tanto clamore ha suscitato in città (a partire dalle bacheche luminose sapientemente “animate” dall’ANM). E’ quello firmato da Antonella del Giudice che sul noto social network si definisce scrittrice.

Questo quanto scritto dalla scrittrice circa un commento alle tante foto delle tabelle della sosta ANM che hanno accolto Diego Maradona in città. La tabella luminosa riportava un semplice e banale “Bentornato Diego” (e in realtà Napoli è stata invasa da simpatici commenti autoironici dell’azienda napoletana). Il commento, dal titolo “A proposito degli spropositi”, recita così: “Questa foto dà misura di una miseria da cui è indispensabile fuggire. Di una città sdraiata, molle, che inneggia al suo ultimo gladiatore, non Spartacus, non Massimo Decimo, ma il goleador che toglie, a calci, i paccheri dalla faccia dei frustrati, magari nemmeno sani tifosi di calcio, solo estremisti di una triste napolitudine di disagiati e vinti. Grande giocatore Maradona, ma cocainomane colluso con la camorra, umanamente deprecabile e non certo da additare a modello. Eppure conquista il San Carlo, decaduto da Teatro Massimo a Circo minimo di un veterano imbolsito nei vizi. Eppure viene accolto in tripudio, osannato da quella plebe festante che, citando Cuoco, non sarà mai popolo. E i tabelloni che dovrebbero segnare gli orari di arrivo di autobus, diligenze fantasma, lo salutano dando non-sense ad attese bekettiane. Si, davvero questo 16 gennaio é un lunedì tristissimo. Morituri te salutant. Ma i morituri siamo noi Napoletani non i vecchi gladiatori a cui tributiamo trionfo”.

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Naturalmente numerosi i commenti di tifosi e non. Non mancano quelli dei napoletani apertamente contrari alla serata del San Carlo ma spiccano quelli dei tifosi e dei sostenitori di una giornata che, voglia o non voglia la scrittrice, resteranno nella storia dei tifosi partenopei. Il ritorno di Diego in città ha evidentemente suscitato clamore (e non sono certo mancati i detrattori del ritorno in grande stile del Pibe de Oro) ma la maggioranza, si sa, è apertamente schierata con il calciatore più forte di tutti i tempi.

Maradona, per la città di Napoli (come testimoniano anche gli omaggi del Sindaco), rappresenta evidentemente un pezzo di storia legato inevitabilmente a successi sportivi importanti. Certo, è senza dubbio lecito dissentire … ma i toni, stavolta sì, sono quelli da stadio.

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E se Roberto Saviano (che pur con Napoli è spesso critico) è riuscito a trovare parole di “conforto” per ciò che Diego ha rappresentato, il commento di Antonella Del Giudice alla scelta dell’ANM continua sprezzante: “È l’arrivo di un pregiudicato per droga ed evasione fiscale annunciato dai display dell’ANM a farmi orrore. E se in passato fu il goleador migliore del mondo non mi importa. Napoli ha fatto una figura pessima aprendo le porte del S. Carlo a costui. Mughini si é permesso di affermare che Napoli- NAPOLI!- ha solo una identità calcistica. Di questo tratta il post.”