Il Napoli riceve al San Paolo la visita del Genoa, si giocherà domenica alle 20.45. L’arbitro dell’incontro sarà il sig. Fabrizio Pasqua della sezione di Tivoli ed è la prima volta che si troverà a dirigere il Napoli nel campionato di serie A. Unico precedente Napoli-Udinese 1-0, ottavi di finale di Coppa Italia.

Il Genoa arriva in un momento molto difficile per la squadra di Sarri che dopo la sconfitta interna con la Roma ed il pari con l’Inter al Meazza la scorsa settimana, ha voglia di riscattarsi e puntare decisamente a recuperare quei 4 punti che ora li separano dalla Juventus.

In vista di questa partita,  Goran Pandev, attaccante dei rossoblu ed ex azzurro negli anni di Mazzarri e Benitez, ha rilasciato un’intervista al quotidiano “Il Mattino”. Ecco alcune significative ed importanti dichiarazioni.

L’intervista 

Ho sempre immaginato come avrebbe festeggiato uno Scudetto la città di Napoli e spero di vederlo a maggio“. Goran Pandev, Inizia così a parlare di Napoli ammettendo candidamente di tifare Napoli nella lotta Scudetto.

Quella di domenica – dice il giocatore macedone – sarà una gara molto complicata, contro la squadra che gioca meglio in Italia e, forse, anche in Europa. Noi dobbiamo affrontarli difendendo bene e senza distrazioni, non c’è altra soluzione: se giochi a viso aperto, gli azzurri ti massacrano”. 

Parlando dei suoi ex compagni di squadra: Lorenzo Insigne è uno di quei giocatori che fa la differenza in qualsiasi squadra e deve giocare sempre. Ho visto muovere i suoi primi passi nel Napoli e mi ha sempre colpito la sua determinazione e la sua voglia di volersi affermare con la maglia della sua squadra, della  sua terra”.

“Condivido la sua scelta di restare per sempre a Napoli; quando parlavo con lui percepivo la sua convinzione a restare, eppure c’erano tanti Club a fare follie per portarlo via. Ma a Marek l’idea non è mai piaciuta. Lui si diverte a Napoli, sta bene, la gente lo ama”.

Sul campionato e sul distacco di 4 punti dalla Juve afferma: “Mancano dieci giornate e il Napoli non deve mollare: forse la Juve ha meno pressione ma il cammino è ancora lungo e lo scontro diretto potrebbe a questo punto essere davvero decisivo. Ad Hamsik e Maggio dirò di non smettere di credere nello Scudetto perché, nonostante il grande cammino della Juve, gli azzurri meritano questo titolo e hanno Sarri, uno dei migliori allenatori del momento”.

Infine sul Genoa e la lotta per la salvezza.

Ballardini ha portato un nuovo modulo e, soprattutto, tanta serenità: ci siamo parlati e mi ha aiutato a mettere da parte le sfortune e gli infortuni degli ultimi mesi ed ora sono felice di ciò che sto dando per il Genoa. Quelle dietro non mollano niente e hanno cambiato marcia, ce lo aspettavamo: ma noi al momento siamo in una posizione tranquilla e giocheremo gli scontri diretti in casa, a Marassi, dove vincere non è facile per nessuno. Vogliamo una salvezza tranquilla, senza dover lottare fino all’ultima giornata come lo scorso anno”.